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A che titolo

Note biografiche

Su Internet chiunque si sente autorizzato a parlare di qualsiasi argomento, anche se non ha alcun titolo per farlo.
Stando così le cose, ho pensato che fosse giusto dire a quale titolo io mi permetta di parlare di alcune delle principali attività dell’intelletto umano.
Decidete voi se sia il caso di starmi a sentire ppure no.

A che titolo parlo di arte

Tecnicamente, è l’unico argomento di cui io possa parlare a pieno titolo, perché il mio diploma superiore mi qualifica come Maestro d’Arte Applicata.
Nello specifico, sono un Maestro nell’arte della tessitura e della stampa su stoffa; una formazione che - apparentemente - non ha nulla a che vedere con il lavoro che ho fatto per la maggior parte della mia vita, ma che, al contrario, si è rivelata fondamentale fin la prima volta che ho dovuto creare una pagina Web.
Ho frequentato (poco, poi mi sono dovuto mettere a lavorare) l’Accademia di Belle Arti di Roma e, come uditore, la Scuola dell’Arte della Medaglia della Zecca.
Ho lavorato come grafico nei primi anni ‘90 - quando ancora si andava in fotocomposizione per stampare i testi e se non sapevi cosa significassero termini come: “giustezza” o “interlinea”, venivi insultato dai tecnici - e qualche soldo me lo sono guadagnato anche lavorando come fotografo.
Sono un pessimo acquerellista e so dipingere (mediocremente) a tempera e olio.
Non ero malaccio in modellazione, ma mi annoja; mi divertivo di più a scolpire.

A che titolo parlo di letteratura

Mio padre era uno scrittore; ha scritto un numero imprecisato di libri gialli e un numero precisato di film, più due fiction televisive; mia madre, prima di fare la mamma, faceva la giornalista e, quando avevo quattro anni, mi regalò la sua macchina da scrivere (una Lettera 22 Olivetti). Nessuna di queste cose mi qualifica necessariamente come letterato, ma è stato comunque un buon inizio.
Nel 1993 ho lavorato per una casa editrice e, nell’anno successivo, ho ho pubblicato un manuale di programmazione in C e C++.
Ho pubblicato quattro racconti per la 80144 Editrice e tre racconti su altrettanti siti Web.
Sto lavorando ad altri due progetti, più impegnativi, ma non ne parlo per scaramanzia.

A che titolo parlo di etica e religione

Nessuno.
Lo ammetto.
Fatemi causa.