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Canzoni

Serenata coatta

Serenata un po’ coatta
piena di volgarità
perché ho un’anima disfatta
e di più non riesco a fa’.

Questa base è un po’ ossessiva,
la mia metrica è banale
e rivelo chiaramente
degli scopi da maiale.
Le mie rime fanno pena,
ma non me ne frega niente
spero solo tu capisca
che mi piaci veramente.

Non ho l’arte di Petrarca,
non ho il fuoco di Neruda,
ma mi venderei la moto
per averti tutta nuda
tutta nuda su un lettòne
mentre fuori piove e tuona
e gridarti cento volte:
“Mamma mia quanto sei bbona!”.

I tuoi fianchi son le Alpi
i tuoi seni Dolomiti
e il mio sommo desiderio
è di toglierti i vestiti.
I tuoi seni son le Alpi
i tuoi fianchi son le Ande
e non sai come mi andrebbe
di levarti le mutande.

Vorrei essere Romeo,
tu vuoi essere Giulietta?
Ti potresti lasciar tatuare magari
il mio nome sul culo o una tetta.
Potrei essere Tristano,
tu però saresti Isotta
e ‘sto nome non mi piace,
ché fa rima con “mignotta”.
Vedi un po’ che preferisci,
Bovary, Tosca o Lucia;
non mi importa del tuo nome
voglio solo farti mia.

Io ti penso a mezzanotte
ma ti penso anche alle otto
e ogni volta ‘sti pensieri
me lo rendono barzotto
me lo rendono barzotto
senza alcuna utilità perché tu mi sei lontana
perché nun me la vuoi da’.

Io non posso stare fermo
con le mani nelle mani
Vorrei fare sesso estremo
fino a che venga domani
Io non posso stare fermo
con le mani nelle tasche
Vorrei prenderti per mano
e portarti fra le frasche.

Io ti donerò un sorriso
tu regalami un amplesso
è il regalo più gradito
non lo si riceve spesso
e anche quando lo ricevi,
non è regalato mai
per un’ora di passione
sette secoli di guai.

Io non ti conosco
lo non so chi sei
questo non vuol dire che
io non mi ti farei..

09-09-2015