Pubblicato il: 23-03-2025
apotropàico agg. [der. del gr. ἀποτρόπαιος «che allontana», der. di ἀποτρέπω «allontanare»]
(pl. m. -ci). – Che serve ad allontanare o ad annullare un’influenza maligna.
1. Il nome
Se fossi Papa, sceglierei come nome: Cristiano. Non ci sarebbe bisogno di aggiungere un progressivo: sarei il primo a chiamarsi così. Ci sono stati ventitré Giovanni, sedici Benedetti, tredici Leoni, ma nemmeno un Cristiano. Poniamo rimedio a questa dimenticanza.
2. Roma
La prima cosa che farei, se fossi Papa, è di riprendermi Roma.
Non tutta: le periferie dei palazzinari collusi ve le potete tenere, ma quella nelle Mura, no.
Ve l’abbiamo lasciata per meno di centocinquant’anni e guarda come l’avete ridotta.
Quindi, per favore, andatevene da qualche altra parte con i vostri Ministeri, le vostre Provincie e le vostre Regioni, anche perché non c’è più alcuna ragione di tenere tutto l’apparato statale nella stessa città - la meno adatta di tutto il Paese, per altro.
Riportatela a Torino, che ha quei begli stradoni fatti apposta per le cariche di Cavalleria e per le cannonate del Bava Beccaris di turno oppure distribuite i Ministeri nei diversi Capoluoghi.
Un po’ per uno, non fa male a nessuno, dice il proverbio; non è escluso che riduca anche la corruttela.
Le persone che attualmente vivono all’interno delle mura, saranno libere di restare o di cambiare casa, se lo desiderano.
Ritengo però che preferiranno restare, dato che, com’è noto, nello Stato Pontificio non si pagano le tasse.
3. Mobilità
Nel territorio dello Stato Pontificio sarà vietato circolare con SUV, Harley Davidson e veicoli da ipogonadici in genere.
Ai possessori di Smart, di contro, sarà imposto di esporre sul retro del veicolo una bandierina che ne segnali la presenza nei parcheggi a spina di pesce, per non dare agli altri automobilisti l’illusione di un posto libero.
Le autovetture in doppia fila assumeranno all’istante lo status giuridico di res derelicta e si considereranno quindi a disposizione di chiunque voglia vandalizzarle o prenderne possesso - completo o parziale che sia.
4. I Comandamenti
Ci sono tre versioni dei Comandamenti: Esodo, Deuteronomio e la versione che ci hanno insegnato a Catechismo. Perché? La prima versione (Esodo) è quella di Dio; non vedo che necessità ci sia di cambiarla, sconvolgendone l’ordine e aggiungendo precetti inesistenti. No: si torni all’origine; nello specifico:
- Io sono il Signore tuo Dio
- Non avrai altro Dio all’infuori di me
- Non pronuncerai il nome di Dio invano
- Ricordati del giorno del Sabato per santificarlo
- Onora tuo padre e tua madre
- Non uccidere
- Non commettere adulterio
- Non rubare
- Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo
- Non desiderare ciò che appartiene al tuo prossimo.
Per favorire l’accettazione di questi precetti, si proporrà a tutta la popolazione residente un test nel quale si dovrà dapprima stilare un elenco degli eventi che hanno prodotto effetti nefasti sulla loro vita e poi verificare quanti di essi non si sarebbero verificati se si fossero seguiti i suddetti precetti. Sarà comunque disponibile un sito Web e un Vocatio-Centrum (call-center) per aiutare nella compilazione dei casi più complessi, tipo:
D: Se mi trombo la donna di un altro, che però non è sposta, vale come adulterio?
R: No, perché non sono sposati, ma ricade comunque nel 10° Comandamento e, se la coppia ha dei figli, anche nell’8° perché la tua azione potrebbe privarli dell’unità familiare. Recedi quindi dal tuo intento, anche perché sta’ ben certo che alla lunga rompe le palle anche lei.
D: Se passo davanti a un’altra automobile, in fila, è rubare
R: Sì. Lo sono tutte le occasioni ci si appropria di qualcosa che non ci appartiene di diritto. Passando davanti al tuo prossimo in fila, sulla strada, in un ufficio pubblico o nella lista di attesa di un ospedale tu alteri la vita di chi è dietro di te e non sai quali conseguenze avrà questa azione. Non lo fare.
D: Se mia moglie, tornata dal parrucchiere, mi chiede come sta con il nuovo taglio di capelli, devo dirle la verità?
R: No, perché un’eventuale bugia non danneggia un soggetto terzo. Più specificamente, un’approccio elastico con la verità, nel formulare questo genere di risposte è un fattore determinante per la longevità di un rapporto di coppia.
5. Pene corporali
Il rogo - Chi fa un utilizzo eccessivo dell’aria condizionata verrà posto accanto a una catasta di legna fiammeggiante e ivi lasciato finché non si converte ai ventilatori.
La gogna - Chi getta cicche o cartacce per terra verrà posto in un contenitore trasparente e ivi lasciato fino a che questo non sarà pieno di rifiuti di varia natura gettati dai passanti.
I padroni di cani che non puliscono le deiezioni (solide o liquide) dei loro beniamini a quattro zampe, saranno posti nel medesimo contenitore e ivi lasciati fino a che esso non sarà pieno di escrementi canini e/o felini forniti dalle persone civili che li raccolgono con l’apposito sacchetto.
L’identificazione dei mal-fattori avverrà per mezzo di un’anagrafe del DNA delle bestiole, così come avviene già in altri Paesi.
Il costo dell’esame sarà ovviamente a carico dell’incivile.
6. Il Padre Nostro
Benedetto XVI, nel suo Gesu di Nazareth, ha fatto un’eccellente analisi del Padre Nostro e ha fornito anche una elegante spiegazione dell’apparente incongurenza della frase:
Non ci indurre in tentazione
che però, recentemente, è stata recentemente sostituita con:
Non ci abbandonare alla tentazione
La mia preparazione teologica non è minimamente paragonabile a quella di chi ha operato questa modifica, ma quella di Ratzinger lo era certamente e se lui si è preso il disturbo di analizzare l’invocazione (dandone un’interpretazione che presenta per altro interessanti affinità con l’ambiguo rapporto fra l’Altissimo e Iblis, la versione coranica del Diabolus), ho buoni motivi per pensare che non ci fosse nulla di sbagliato nella versione originale del testo e che, parafrasando a un tempo Baudelaire e “Verbal” Kint:
La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui sia un imprenditore indipendente.
È importante capire che questa semplificazione del Credo è profondamente sbagliata: non deve essere la Dottrina ad abbassarsi al livello dei fedeli, ma devono essere i fedeli a crescere intellettualmente e spiritualmente in modo da essere in grado di capire anche i concetti meno semplici. Se non ci riescono, li aiuteremo. Se proprio non ce la fanno, si fidino; per quello, si chiamano: fedeli.
7. Il Giro del Vaticano
Verrà indetta una staffetta ciclistica a squadre lungo le pendici del Gianicolo con passaggio in salita davanti all’ospedale Bambin Gesù, in modo che i malati possano veder passare gli atleti e, se la loro salute lo consente, passar loro le borracce.
Alla fine della gara, un membro di ciascuna squadra sarà assegnato a sorte a una delle squadre rivali, di modo che nessuno abbia convenienza a ostacolare o - peggio - danneggiare i corridori avversari.
Siamo tutti fratelli: mettevelo bene in testa.
8. La prima Enciclica
Si intitolerà: “The Rerum Novarum” e verterà sull’importanza della Lingua per mantenere l’identità nazionale di un popolo. In considerazione di ciò, e anche di quanto esposto al punto 6. sarà ripristinata la Messa in Latino. Per chi non lo ha studiato a scuola saranno resi disponibili dei corsi gratuiti serali, così - forse - smetteremo di leggere abominii come: “sono leggi fatte a DOC”.
9. Il sesso
Una mia amica mi raccontava che, una volta, un sacerdote si era innamorato di lei e le telefonava dicendole:
Non vedevo l’ora di finire di dire la Messa per chiamarti
Questo è empio: se dici Messa, devi essere concentrato, non devi pensare alla bionda dalle gambe lunghe.
In considerazione di ciò, per distogliere i sacerdoti dal pensiero del sesso, li si incentiverà a praticarlo.
Com’è noto, infatti, l’unico momento in cui un uomo non pensa al sesso è dopo aver trombato; con chi, è irrilevante, posto che si tratti di adulti consenzienti, nel rispetto di quanto visto al punto 4.
Anche se questo potrebbe ridurre drasticamente le probabilità di ottenere dei consessi carnali, verrà abolito l’obbligo del celibato, perché non puoi dare un consiglio a una coppia in crisi se non sai cosa vuol dire vivere in una coppia - e, questa, non è una cosa che si può imparare sui libri.
10. I dogmi
Anche se gli Ebrei sono il 0.2% dell’Umanità, negli ultimi centoventi anni, hanno vinto il 20% dei premii Nobel.
Secondo alcuni studiosi, questa sperequazione è dovuta la fatto che la religione ebraica non solo tollera, ma spinge i suoi fedeli ad analizzare e discutere i precetti del Credo, rendendoli naturalmente propensi a formulare idee innovative, anche se queste contrastano con la tradizione o il senso comune.
Fermo restando che gli Ebrei sono nostri fratelli e li rispettiamo, dobbiamo colmare questo divario e, per riuscirci, cominceremo con l’abolire tutti i dogmi.
Chi ci vuole credere lo potrà fare, ma chi sospetterà che l’infallibilità papale, dichiarata a meno di due mesi dalla breccia di Porta Pia, possa essere un’astuta trovata di marketing, sarà libero di farlo senza che ciò gliene arrechi detrimento.
Similmente, se qualcuno addurrà validi motivi per cui l’Ordinatio sacerdotalis possa essere conferita anche alle donne, la si permetterà - stabilendo però un limite massimo per la durata dei sermoni.