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Fabula Rasa

Sommario

Cominciai a scrivere questi dialoghi nel 2006, quando avevo l’abitudine di leggere una delle favole raccolte da Calvino durante la mia colazione mattutina. Scrissi una puntata di prova, basata sulla fiaba Testa di Bufala e due amiche, Marzia Turcato e Rosalba Battaglia, la recitarono in un locale romano, davanti a una trentina di “cavie” di età variabile dai sessanta ai dodici anni.
Andò bene, così scrissi una seconda puntata, La Regina Marmotta che “andò in scena” qualche tempo dopo, sempre nello stesso locale. Anche questa volta le persone presenti si divertirono, così decidemmo di fare le cose un po’ più sul serio e organizzammo una registrazione con pubblico ai Trafalgar Studios (di Roma, ovviamente), per utilizzarla come “demo”.
La registrazione della prima puntata non è andata molto bene: a parte un errore nelle battute iniziali, il pubblico non rideva, e questo ha reso le ragazze un po’ nervose. Solo nell’intervallo fra le due puntate, abbiamo capito cosa fosse successo: le persone presenti in sala, non si sa perché, erano convinte che non si dovesse fare rumore per non disturbare la registrazione e perciò erano rimaste serie e silenziose anche quando avrebbero voluto ridere. Poche parole di spiegazione e alcuni bicchieri di vino hanno reso l’uditorio più rilassato e la registrazione della seconda puntata si è svolta senza inconvenienti.