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Fabula Rasa

La Regina marmotta

SIGLA INIZIALE

MARZIA

Buongiorno a tutti e benvenuti a Fabula rasa, un programma che vuole offrirvi una lettura scanzonata delle fiabe italiane raccolte da Italo Calvino, uno degli scrittori italiani più..

ROSALBA

Una lettura come?

MARZIA

Scanzonata.

ROSALBA

Scusa sai, ma nei tuoi quasi quarant’anni di vita, quante volte ti è capitato, prima d’oggi, di dire: “Scanzonata”?

MARZIA

Non ho quarant’anni.

MARZIA

Infatti ho detto: “quasi”.

MARZIA

Non ho “quasi” quarant’anni.

ROSALBA

Vabbe’, trentotto è parente a quaranta.

MARZIA

Piccolo particolare: io non ho trentotto anni.

ROSALBA

Comunque, te li porti bene: ne dimostri trentasei..

MARZIA

(riprendendo) Io sono la splendida trentunenne Marzia Turcato e con me c’è la quasi quarantenne Rosalba Battaglia.

ROSALBA

Sì, salve a tutti. Come avrete capito dall’aggettivo “scanzonata”, questo è un programma stilisticamente fermo agli anni sessanta, perciò, se avete meno di quarant’anni, vi consiglio di cambiare canale almeno per una mezz’oretta perché tanto..

MARZIA

REGIA! (sottovoce, stizzita) Ma lo devi fare tutte le volte?

<p class="sigla>sigla fino alla fine</p>

MARZIA

Eccoci qui. Come i nostri ascoltatori più affezionati sanno bene, in questo programma..

ROSALBA

Siamo alla seconda puntata, non ti sembra un po’ presto per dire: “affezionati”?

MARZIA

..leggeremo e commenteremo una delle favole italiane raccolte da Italo Calvino e pubblicate da Mondadori.

ROSALBA

Va bene che ci ascoltano solo i tuoi parenti e tu vuoi coccolarli un po’, ma..

MARZIA

La favola che vi leggeremo oggi è: “La Regina Marmotta”. (prevenendo Rosalba) Non lo dire!..

ROSALBA

(fintamente offesa) Figùrati..

MARZIA

(continuando) Una favola di Montale Pistoiese che si ritrova simile anche in Veneto, Puglia, Calabria e Toscana. La..

mentre Marzia parla, rumore di pagine sfogliate

ROSALBA

Sì, vabbe’, ma questo lo fa apposta! L’hai lette le note?

MARZIA

(infastidita dall’interruzione) Sì: io l’ho lette, la note. E allora?

ROSALBA

Note alla fiaba numero 61, La Regina Marmotta: “il punto di partenza è lo stesso studiato in nota alla nostra 180”. Non te l’avesse detto, non ci avresti nemmeno fatto caso, ma così ti viene la curiosità di sapere com’è ‘sto punto di partenza, allora vai alle note della fiaba 180 e indovina un po’ cosa c’è scritto?

rumore di pagine sfogliate

MARZIA

“Punto di partenza comune alle fiabe di questo tipo hanno quelle studiate in nota alle nostre 57, 61”.

ROSALBA

A parte la costruzione della frase, che: “punto di partenza comune hanno” non lo direbbe nemmeno Joda di Guerre Stellari, si può sapere com’è, ‘sto punto di partenza?!

MARZIA

(esasperata) Il punto di partenza è che il Re si ammala! C’è nella favola 57, nella 180 e anche in quella di oggi, che è la 61.

ROSALBA

E non lo poteva dire subito, invece di farmi girare per mezz’ora da una nota all’altra?! E comunque, qui dice che la fiaba 180 è: “Una delle fiabe più patetiche e tristi, sul tema consueto del sacrificio del più giovane.” Se dobbiamo leggere una fiaba patetica e triste, io me ne vado a casa, ché c’ho già il mio conto in banca, patetico e triste, co’ i due soldi che ci danno..

MARZIA

E a te che te ne importa? La favola 180 sarà pure patetica e triste, ma noi dobbiamo leggere la numero 61!

ROSALBA

(voce da Cavaliere Jedi :) Che punto di partenza comune ha con la 180, giovane Luke.

MARZIA

Punto di partenza ha, ma non svolgimento. La favola di oggi è avventurosa, drammatica, sentimentale e anche un po’ osé.

ROSALBA

Nel senso che parla di sesso?

MARZIA

(accattivante) La vuoi sentire, la favola di oggi?

ROSALBA

Basta che non sia patetica e triste.

MARZIA

Promesso.

inizia il sottofondo musicale per la favola

MARZIA

“Si trovava nella Spagna il giusto e buon Re Massimiliano, con tre figlioli, a nome Guglielmo, Giovanni e Andreino, il minore e più caro al padre. Il Re per una malattia perse la vista.”

ROSALBA

Vabbe’, io me ne vado.

MARZIA

Rosalba, su, è l’inizio..

ROSALBA

No, guarda, non è giornata. ‘Sto pover’uomo c’ha avuto solo un paragrafo, di felicità: al secondo già è diventato cieco.

MARZIA

Se non diventava cieco, non c’era la favola.

ROSALBA

Meglio.

MARZIA

Insomma, convocarono tutti i medici del Regno, ma nessuno conosceva un rimedio per la cecità del Re. Chiamarono gli indovini, ma anche loro non seppero dire nulla. Quando ognuno ebbe detto la sua, un mago ignoto a tutti venne avanti e disse..

ROSALBA

(voce da mago) “Io so e conosco, Re Massimiliano, la causa della vostra cecità, e sono i giornaletti zozzi.”

MARZIA

(sottovoce, allarmata) Rosalba, guarda che siamo in fascia protetta..

ROSALBA

(sottovoce, offesa) Ho detto: “i giornaletti zozzi”, mica ho detto “le pippe”!.. (si interrompe, si rende conto)

MARZIA

(arrampicandosi sugli specchi) Voleva dire le “pipe”, bambini. Fumare la pipa fa male, fa diventare ciechi.

ROSALBA

(interviene in aiuto) Sì, e anche leggere i giornaletti sporchi di fango, o di polvere: poi ti passi le dita sugli occhi, si irritano e non ci vedi più. Questo.

MARZIA

È finita la parentesi: “igiene e profilassi”?

ROSALBA

(mesta) Sì.

MARZIA

Possiamo andare avanti?

ROSALBA

(rassegnata) Patetiche, e tristi..

MARZIA

(ignorando le sue lamentele) Brava. Su, voce da mago.

ROSALBA

(voce da Gassman) “Io so e conosco, Re Massimiliano, la causa della vostra cecità.”

MARZIA

Un po' meno Gassman e un po' più mago?.

ROSALBA

(voce da mago) “..La medicina si trova solo nella città della Regina Marmotta, ed è l’acqua del suo pozzo.”

MARZIA

Non era ancora cessato lo stupore per queste parole, che il mago era sparito e nessuno ne seppe più nulla. Il Re voleva sapere chi fosse, ma nessuno lo conosceva.

ROSALBA

Con una reggia piena di indovini non ce n’è nemmeno uno che sappia dire chi sia il mago misterioso? Ma chi sono, gli antenati del Mago Otelma? I cartomanti di piazza Navo..

MARZIA

Uno degli indovini disse che secondo lui era un mago dell’Armenia. Il Re chiese allora se la città della Regina Marmotta era in Armenia e uno degli anziani della Corte rispose..

ROSALBA

(voce da anziano di Corte) “Finché non la si cerca, non se puede saper donde està.”

MARZIA

Così Guglielmo..

ROSALBA

Ammazza oh! un consiglio prezioso! Il Re sapeva proprio sceglierseli, i suoi collaboratori!..

MARZIA

Così Guglielmo, il figlio maggiore, partì alla ricerca del palazzo della Regina Marmotta. Andò al porto e si imbarcò su una nave..

ROSALBA

“Battente bandiera liberiana”, come Verdone?

MARZIA

No: che faceva vela per l’isola di Buda e di lì, dopo tre ore di fermata, ripartiva per l’Armenia. Arrivato a Buda, Guglielmo scese per vedere l’isola, ma incontrò una bella dama dai gesti amorosi..

ROSALBA

Che vuol dire: “dai gesti amorosi”, scuoteva il bacino? saettava con la lingua? mangiava un Calippo? Che faceva ‘sta donna?

MARZIA

Ma no! amorosi in senso lato. Ammiccamenti, sorrisi, rossori.. E tanto si perdette a ragionare con lei, che le tre ore passarono senza che Guglielmo se ne accorgesse e la nave ripartì senza di lui.

ROSALBA

Vabbe’, avrà preso la nave dopo...

MARZIA

Eh, no, perché la compagnia della dama gli fece scordare la malattia del padre e lo scopo del suo viaggio.

ROSALBA

Eh! Tira più un pelo di..

MARZIA

(interrompendola) Passati tre mesi, il Re, non vedendolo tornare, cominciò a pensarlo morto e al dolore per la sua cecità si aggiunse quello per la perdita di un figlio.

ROSALBA

E questa cosa, per te, non è patetica e triste..

MARZIA

(paziente) Aspetta.. Allora il secondo fratello..

ROSALBA

Giovanni..

MARZIA

..si offerse di andare lui alla ricerca tanto del fratello scomparso che dell’acqua curativa. Anche la sua nave fece scalo a Buda, e anche Giovanni scese a terra per visitare l’isola.

ROSALBA

Allora è un vizio di famiglia!..

MARZIA

E nel mezzo di un palazzo maestoso, con mura di cristallo che splendevano al sole, Giovanni vide passeggiare suo fratello.

ROSALBA

(straziata) “Guglelmo!”

MARZIA

Gridò.

ROSALBA

(ancora straziata) MORTACCI TUA! Che fine hai fatto, te credevamo morto!

MARZIA

(senza scomporsi) Un po’ più soft, magari?..

ROSALBA

(che se lo aspettava) “Mortacci tua” è un po’ troppo, eh?

MARZIA

(ormai non ci si arrabbia nemmeno più) Sai, sono sempre figli di un Re..

ROSALBA

Sì, c’hai ragione.. (un attimo di pausa, cambia voce) HERMOSA, HERMA'!

MARZIA

(perplessa) Che vuol dire?

ROSALBA

“Bella, frate’”! Hermosa: bella, hermano: fratello..

MARZIA

(benevola) Non credo che gli spagnoli si salutino dicendo: “Bella, frate’”..

ROSALBA

Infatti dicono: Hermosa, herma'.

MARZIA

(non insiste) Comunque, i due fratelli si abbracciarono..

ROSALBA

HERMANO MIO!

ROSALBA

..e Guglielmo raccontò al fratello..

MARZIA

QUE HA PASADO?

ROSALBA

..di come, giunto su quell’isola, era stato accolto dalla bella dama che era la padrona di ogni cosa lì intorno e non era stato più capace di staccarsene.

MARZIA

(complice) Ah, intiendo!.. Te fa los gestos amorosos eh?..

ROSALBA

(interrompendo) “Questa dama si chiama Lugistella,” aggiunse Guglielmo, “ed ha una bellissima sorella minore che si chiama Isabella: se la vuoi, sarà tua”.

MARZIA

Una famiglia di solide qualità morali! Mo’ ho capito come hanno fatto a comprarsi il palazzo con i vetri di cristallo..

ROSALBA

Insomma: anche questa volta la nave partì lasciando a terra il suo passeggero.

MARZIA

E ovviamente, anche questa volta, l’ipotesi di prendere la nave successiva, non viene nemmeno presa in considerazione..

ROSALBA

Giovanni restò ospite con suo fratello nel palazzo di cristallo e suo padre, non vedendolo tornare, cadde nello sgomento, finché Andreino, il figlio più piccolo, disse:

ROSALBA

(voce da Andreino, con la “s” blesa, fintamente sconsolato) “Ahi, que dolor! sono muerti todos quelli che erano davanti a me nella linea di succession al trono!”

MARZIA

ROSALBA!

ROSALBA

(voce da Andreino, subdolo e invadente) “Papino cieco: poni el tuo regale sigillo su esta pergamena.. Ma no, ma quale atto di abdicazion! È suelo una nuova tassa sulla spazzatura..”

MARZIA

ROSALBA!

ROSALBA

Uffa! Non dovevamo dare una lettura scanzonata?

MARZIA

Appunto. Andreino si fece ardito e disse al padre che sarebbe andato lui alla ricerca dei fratelli e dell’acqua della Regina Marmotta. (tono serio sull’ultima parte, per prevenire battute da parte di Rosanna)

ROSALBA

(in tono di discolpa) Non l’ho detto.

MARZIA

Brava. Quando la nave gettò l’ancora all’isola di Buda, il capitano disse ad Andreino..

ROSALBA

“Lei può scendere, ma badi di tornare a tempo, se non vuole che la lasciamo a terra, com’è successo ad altri due giovanotti mesi addietro.”

MARZIA

Andreino, allora..

ROSALBA

Scusa, sa’.

MARZIA

Quando tu dici: “Scusa, sa’”, io c’ho sempre un brivido..

ROSALBA

No, ragioniamo: i due giovanotti scomparsi, sono i figli del Re di Spagna.

MARZIA

E allora?

ROSALBA

Quando ti sale a bordo il figlio di un Re, tu, capitano, te ne dovresti accorgere, no? Non è che arriva a piedi, co’ lo zaino e il sacco a pelo: c’avrà almeno la carrozza con la guardia reale.

MARZIA

E con ciò?

ROSALBA

E con ciò, se fai scalo in un’isola e il figlio del re scende a terra, ma non torna in tempo, lo aspetti, tu che dici?

MARZIA

E se quello al molo non ci viene proprio?

ROSALBA

Riparti, come da programma, ma quando torni in Patria, informi della cosa il Re suo padre!..

MARZIA

E se il capitano non fosse stato spagnolo? Se fosse stato armeno?

ROSALBA

Armeno due righe gliele poteva mandare: “Sire, i suoi figli non sono morti. Non tornano a casa perché sono andati a budane”.

MARZIA

Che sarebbero le abitanti di Buda?

ROSALBA

Precisamente. Le donne sono budane, mentre gli uomini sono budanieri.

MARZIA

E i bambini sono budini. Hai finito?

ROSALBA

Sì. Andiamo avanti.

MARZIA

Andreino capì che il capitano stava parlando dei suoi fratelli e che essi dovevano essere sull’isola, perciò si mise a girarla e alla fine trovò il palazzo di cristallo.

ROSALBA

Che era la tana di Testa di Bufala..

MARZIA

Quella era la prima puntata, non fare confusione. Il palazzo di cristallo è dove abitavano i suoi fratelli..

ROSALBA

Budanieri onorari..

MARZIA

(ignorandola a fatica) I fratelli raccontarono ad Andreino dell’incanto che li faceva restare a Buda.

ROSALBA

Hai capito? In spagnolo, “gnocca” si dice: “incanto”?

MARZIA

“Estamos in paradiso,” gli dissero. “Ognuno di noi ha una bella señora: io ho la padrona, Giovanni ha la sorella; se vuoi restare anche tu, credo che le nostre dame abbiano ancora una cugina.”

ROSALBA

..e se no, ti puoi inchiappettare la nonna, che tanto..

MARZIA

ROSALBA!

ROSALBA

Eh no, scusa! Ma che ti sembra normale, ‘sta storia che tutti quelli che arrivano sull’isola, c’è una della famiglia pronta a fargli gesti amorosi?

MARZIA

(severa) Andreino disse.. in italiano!:

ROSALBA

(voce da Andreino) “Si vede che avete perso la testa, se non vi ricordate del dovere verso vostro padre! Io devo trovare l’acqua della Regina Marmotta e nulla può smuovermi da questo proponimento: né ricchezze, né divertimenti, né belle dame!” (fra sé) ‘st Andreino dev’essere dell’Azione Cattolica..

MARZIA

Andreino tornò subito a bordo e la nave, con buon vento, arrivò al paese d’Armenia.

ROSALBA

..che, com’è noto, non ha alcuno sbocco al mare.

MARZIA

Ma sei sicura?

ROSALBA

Sicurissima. È una regione montuosa fra la Turchia e l’Azerbajdzan.

MARZIA

E non ci si arriva in nave?

ROSALBA

Uno c’è riuscito, ma si chiamava Noè. Ha ormeggiato sul monte Ararat.

MARZIA

Comunque, appena arrivato in Armenia, Andreino cominciò a chiedere a tutti dove fosse la città della Regina Marmotta, ma pareva che nessuno l’avesse mai sentita nominare.

ROSALBA

Strano, ve’?

MARZIA

Dopo settimane d’inutile ricerca, un tale gli disse: (enfatica) “In cima a un monte c’è un uomo, vecchio quanto il mondo, che si chiama Farfanello..”

ROSALBA

Tipico nome armeno..

MARZIA

“Se non sa lui dove si trova questa città, non lo sa nessuno.”

ROSALBA

(fra sé) in America c’è il Far West, in Armenia c’è il Far Fanello..

MARZIA

(minacciosa) Andreino.. (pacata) s’arrampicò sulla montagna, trovò il vecchio nel suo casolare e gli palesò la sua ricerca.

ROSALBA

(voce da Farfanello) “Eh, caro giovane!”

MARZIA

Disse Farfanello.

ROSALBA

(voce da Farfanello; a mano a mano che finisce la frase, rallenta e il tono passa dall’incredulo all’indispettito) “Bisogna prima attraversare un oceano, e ci vorrà almeno un mese, e la navigazione è piena di pericoli. Ma se arriverai sano e salvo, ti aspettano pericoli ancora più gravi nell’isola della Regina Marmotta, che porta con sé il nome della disgrazia, perché la chiamano l’Isola del Pianto”.. Be’, io vado eh?

rumore di sedia spostata, Poi rumore di passi che si allontano</p>

MARZIA

(ostentando sicumera) Se te ne vai, dico a mio cugino che ti sei innamorata di lui.

i passi si fermano

ROSALBA

Non lo faresti mai..

MARZIA

Se tu non ti rimetti a sedere, lo chiamo e gli dico che ti sei innamorata di lui, ma che sei troppo timida per confessarlo.

ROSALBA

Va bene. Ecco, guarda, mi siedo.

rumore di sedia spostata

ROSALBA

Certe cose non le dire nemmeno per scherzo.

MARZIA

(come se niente fosse) Andreino, contento di aver avuto finalmente notizie sicure, s’imbarcò al porto di Brindisse..

ROSALBA

Cos’è, il passato remoto del porto di Brindisi?

MARZIA

Sarà un porto dell’Armenia.

ROSALBA

Che è piena di porti, non avendo il mare.. E comunque, io non definirei “notizie sicure” i vaneggiamenti di un vecchio eremita arteriosclerotico. Se..

MARZIA

Il viaggio nell’oceano fu rischioso per via di certi smisurati orsi bianchi che vi nuotavano, ma la nave sfuggì alle loro unghiate e arrivò all’isola del Pianto.

ROSALBA

Allegria!

MARZIA

(con enfasi crescente) Andreino sbarcò e vide una sentinella con lo schioppo, immobile. Gli domandò la strada, ma quella restava ferma come una statua e taceva. Chiamò i facchini per il bagaglio, ma i facchini stavano fermi, alcuni con pesanti casse sulla schiena. Per le strade, alle finestre o nelle botteghe c’era pieno di gente, ma parevano tutti di cera, fermi nelle più strane posizioni. Girando in quel silenzio, Andreino arrivò a uno splendido palazzo, che aveva sulla facciata una scritta a lettere d’oro:

ROSALBA

“Idiota, sei finito nel presepe!”

MARZIA

ROSALBA!

ROSALBA

(svogliata) La scritta diceva: “A sua Signoria, la Regina de’ Luminosi, che governa quest’isola di Parimus”.

MARZIA

Brava. Andreino pensò che magari era proprio questa, la Regina che chiamavano la Regina Marmotta e cominciò a girare per il palazzo, cercandola. Arrivato nella sala del trono, scoprì che era stata invasa dalle piante che nessuno aveva potato. Dalle finestre del giardino, alberi da frutto d’ogni genere avevano invaso la sala. Andreino, che a forza di girare gli era venuta fame, strappò una mela da un ramo e la morse. Di colpo la vista gli si oscurò e poi si spense del tutto.

ROSALBA

(voce Andreino, straziata) POVERO ME!

MARZIA

Gridò.

ROSALBA

(voce Andreino, straziata) Me lo aveva detto, papà, di non leggere i suoi giornaletti!

MARZIA

(con la freddezza di Steven Segal) Rosalba, se ci cacciano, tu non puoi pagare le rate della macchina nuova.

ROSALBA

(pacata, ché deve contrastare con la frase successiva) Giusta considerazione. (voce Andreino straziata) “Povero me: sono cieco! E come farò in questo paese sconosciuto, popolato da statue?”

MARZIA

Andreino cercò di ritrovare la strada a tentoni, ma mise i piedi in un trabocchetto, sprofondò nel vuoto e s’inabissò nell’acqua. Quando ritornò a galla, aprì gli occhi e si accorse che gli era tornata la vista!

ROSALBA

(voce Andreino) “Questo dev’essere il pozzo di cui ha parlato il mago e questa è l’acqua che ha il potere di restituire la vista.” (voce normale) Sfortunatamente, fra pochi minuti affogherò, ma almeno..

MARZIA

Andreino non affogò: vide una corda che pendeva nel pozzo e arrampicandosi su di essa riuscì a tirarsene fuori. Ma nel frattempo era calata ma notte e Andreino cercò un letto in cui dormire.

ROSALBA

Tanto, il bagno già se l’era fatto..

MARZIA

(complice) Trovò una camera messa su alla reale, con un gran letto e dentro una fanciulla di bellezza angelica, che l’incantesimo aveva colto nel sonno. Andreino, dopo aver un po’ riflettuto, si spogliò e si infilò nel letto e così passò con lei una dolcissima notte, senza che lei mostrasse in alcun modo d’accorgersi della sua presenza.

ROSALBA

(stupita) Quando dici: “una dolcissima notte”, intendi quello che penso io?

MARZIA

Te l’avevo detto, che era una favola osé.

ROSALBA

E la ragazza non si accorge di nulla?

MARZIA

No.

ROSALBA

(cauta) Quindi Andreino.. ce l’ha.. piccino..

MARZIA

(scandalizzata) Ma no! La fanciulla non si accorge di nulla perché è sotto l’effetto dell’incantesimo.

ROSALBA

Sì, vabbe’: questo è quello che ha raccontato Andreino agli amici. La realtà è che il poveretto c’ha una cosettina simbolica, che anche in overdose da Viagra, non t’accorgi proprio..

MARZIA

Il mattino dopo..

ROSALBA

(interrompendola) “Come mai ti chiamano Andreino, se sei alto un metro e ottanta?”

MARZIA

Il mattino dopo, Andreino saltò giù dal letto e lasciò un foglio sul comodino sul quale c’era scritto: (enfatica) “Andreino..

ROSALBA

Andrecito

MARZIA

figlio del Re di Spagna..

ROSALBA

Hico del Rey d’España

MARZIA

ha dormito in questo letto..

ROSALBA

ha dormito in este lecio

MARZIA

con gran gioia..

ROSALBA

con gran plaser

MARZIA

il 21 Marzo..

ROSALBA

el 21 Marso

MARZIA

dell’anno 203

ROSALBA

dell’año dosientotres.

MARZIA

Andreino prese una bottiglia dell’acqua che ridava la vista e una mela di quelle che la toglievano, e se ne partì.

ROSALBA

E la ragazza la lascia lì?

MARZIA

E certo: come faceva a portarla con sé?

ROSALBA

(sarcastica) Comodo, eh? La notte fai il porco comodo tuo con la catatonica; la mattina dopo, arrivederci e grazie, prendi le tue cose e scappi via! Ma ti sembrano cose da insegnare ai bambini?

MARZIA

(sovrapponendosi al comizio) Regia, un po’ di musica, per favore.

stacco musicale

ROSALBA

Vi ha detto male: siamo tornate. Facciamo un breve riassunto per chi si fosse messo in ascolto solo adesso e per i nostri ascoltatori che soffrono di Alzheimer. El Rey Massimiliano de España perde la vista a causa di un incantesimo e cambia nome in Rey Charles. Fanno un consulto di veggenti e il bisnonno del mago Otelma rivela che l’unica cosa che potrà restituire la vista al Re è l’acqua della Regina Marmotta, che fa rima, ma non si può dire e che pare viva in Armenia. I due figli maggiori del Re partono alla ricerca di quest’acqua, ma appena sentono odore di gnocca, si scordano del padre, e restano a Buda a fare gesti amorosi. Il terzo figlio del Re, un necrofilo minidotato di nome Andreino, decide di partire a sua volta e arriva sull’isola della Regina Marmotta. Trova l’acqua che restituisce la vista, abusa della Regina comatosa e tutto contento se ne torna a casa. Prego, Marzia, continua pure.

MARZIA

Quando, sulla via del ritorno, la nave di Andreino fece scalo all’isola di Buda, Andreino andò a visitare i suoi fratelli e gli raccontò tutto quello che era successo sull’isola del Pianto, ma i due fratelli..

ROSALBA

Invidiosi..

MARZIA

Almanaccarono un tradimento: sostituirono la bottiglia con l’acqua che ridava la vista con un’altra uguale, ma piena d’acqua fresca, poi dissero ad Andreino che volevano tornare a casa con lui, per presentare al padre le loro spose.

ROSALBA

Bei figli di budana, ‘sti fratelli..

MARZIA

E no? Comunque, la contentezza di re Massimiliano quando vide tornare i suoi tre figli sani e salvi non si può neanche descrivere. Passata la prima furia degli abbracci, il Re chiese ai figli chi avesse avuto più fortuna. I due figli maggiori stettero zitti, e Andreino disse:

ROSALBA

(voce Andreino) “Caro padre, oso dire di essere stato io il più fortunato, perché ho trovato e riportato a casa i miei due fratelli smarriti; sono arrivato fino alla città della Regina Marmotta e ho preso l’acqua che vi ridarà la vista e in più ho un altro oggetto incredibile di cui farò subito la prova.”

MARZIA

Tirò fuori la mela e la porse a sua madre, perché la mangiasse. La Regina l’addentò e subito si sentì venir cieca e diede un grido.

ROSALBA

(voce Andreino) “Non vi sgomentate, mamma, ché con un po’ di quest’acqua ridarò la vista a voi e anche al babbo che da tanto tempo l’ha perduta.”

MARZIA

Ma l’acqua era quella della bottiglia sostituita dai fratelli, e la vista non tornò. La Regina piangeva, il Re s’arrabbiava e Andreino era sbigottito.

ROSALBA

Si, vabbe’, ma Andreino è un idiota. Lascia stare che l’acqua non è quella buona, ma ti sembra uno scherzo da fare a una madre? Metti che quella era cardiopatica, da mo’ che te l’eri giocata..

MARZIA

Allora s’avanzarono i due fratelli e dissero:

ROSALBA

“Questo perché non è stato lui a trovare l’acqua della Regina Marmotta, ma noi. Ed eccola qui.”

MARZIA

E bagnati gli occhi con l’acqua rubata, i due vecchi tornarono a vederci.

ROSALBA

Successe ‘na Cambogia!

MARZIA

Un putiferio.

ROSALBA

È lo stesso. Andreino gridava contro i fratelli, chiamandoli ladri e traditori; i due fratelli, con aria sdegnata, lo trattavano da bugiardo. Il Re non capiva più niente, e finì per credere alle parole dei figli maggiori e di quelle budane delle loro spose. Così, disse ad Andreino:

MARZIA

(voce da Re) “Taci, svergognato! Non solo non volevi guarire me, ma volevi anche accecare tua madre! Soldati, portate questo ingrato nel bosco ed ammazzatelo. Voglio che mi riportiate il suo cuore, ne va della vostra testa.”

ROSALBA

Il cuore? Ancora col cuore? ma Biancaneve non gli ha insegnato niente, a questo?

MARZIA

I soldati portarono Andreino in un bosco appena fuori dalla città per ucciderlo, ma Andreino trovò il modo di raccontar loro la sua storia e di convincerli della sua innocenza, della sua bontà, del suo cuore impavido, del suo cuore puro, del suo coraggio..

ROSALBA

I soldati lo uccisero lo stesso, se non altro per farlo stare zitto..

MARZIA

No, i due soldati, non volendosi macchiare le mani di sangue innocente, lo lasciarono libero e portarono al Re il cuore di un maiale, comprato da un contadino e sgozzato lì per lì.

ROSALBA

Tu adesso mettiti nei panni del maiale..

MARZIA

Rosalba, per favore..

ROSALBA

No, davvero. Che ti ammazzino per mangiarti, ovvio che non ti fa piacere, ma in qualche modo te ne puoi fare una ragione. In fondo, è la catena alimentare. Ma essere sgozzato, lì per lì, solo per salvare la vita a un pervertito che ce l’ha pure piccolo.. Io non lo so, muori proprio con un senso di fastidio dentro, che..

MARZIA

All’isola del Pianto, passati nove mesi, la fanciulla addormentata diede alla luce un bel bambino, e nel darlo alla luce si svegliò. Destatasi la Regina, cadde l’incantesimo della Fata Morgana, e si destò anche tutta la popolazione.

ROSALBA

(senza entusiasmo) I soldati fermi sull’attenti si misero sul riposo, il calzolaio tirò lo spago, i facchini del porto passarono i carichi sull’altra spalla perché da quella di prima erano un po’ stanchi.

MARZIA

La Regina, stropicciatasi gli occhi, si domandò:

ROSALBA

(voce da Regina Marmotta, sbadigliando) “Chi può aver avuto l’ardire di venire fin qui e dormire in questa stanza e così sciogliere dall’incantesimo me e i miei sudditi?”

MARZIA

Una delle damigelle allora..

ROSALBA

Scusa, sa’..

MARZIA

Oddio!

ROSALBA

No, immaginati la scena: c’è tutta questa camera “messa su alla reale”, con letto, baldacchino e lenzuola di cotone egiziano, che manco Mister Big di Sex and the city. Fuori cinguettano gli uccellini..

MARZIA

E allora?

ROSALBA

Come: “e allora”? Questa si sveglia in una pozza di liquido amniotico, sangue e chissà cos’altro, che non te lo dicono mai, prima, ma quando sei lì, “Spinga, spinga”, non è detto che esca fuori solo il bambino..

MARZIA

Ma che schifo!

ROSALBA

Farà schifo, ma è così. E comunque, questa si sveglia con un feto fra le gambe, la prima cosa che fa è stropicciarsi gli occhi e chiedersi chi l’abbia liberata dall’incantesimo?! Ma andiamo!..

MARZIA

Rosalba, è una favola!

ROSALBA

Sarà anche una favola, ma un minimo di coerenza narrativa la devi avere lo stesso! Te lo ricordi cosa aveva detto ad Andreino, quello jettatore di Farfanello?

MARZIA

L’eremita armeno?

ROSALBA

Proprio lui: aveva detto che il viaggio per mare sarebbe stato pericoloso, ma che pericoli ancor più gravi l’avrebbero atteso sull’isola della Regina Marmotta. ‘Ndo stavano, ‘sti pericoli?

MARZIA

Be’, c’era la mela che accecava, il trabocchetto..

ROSALBA

A parte che quello non era un trabocchetto, ma era il pozzo dell’acqua magica, vuoi dirmi che a te fanno più paura gli OGM che gli orsi bianchi?

MARZIA

(sfinita) Ma perché fai così?

ROSALBA

Perché queste cose mi infastidiscono! Scusa, arrivi in un palazzo incantato, sono tutti paralizzati, e tu che fai? “Cogli la prima mela”? E anche il Re: lo sai che nelle favole, quando portano qualcuno nel bosco per ucciderlo e riportarne il cuore, non lo uccidono mai! Guarda Biancaneve, guarda..

MARZIA

(di prepotenza) Una delle damigelle diede alla Regina il foglio poggiato sul comodino e così la Regina seppe che il merito era di Andreino, figlio del Re di Spagna e subito scrisse una lettera al Re, dicendo che le mandasse Andreino, se no gli avrebbe mosso guerra.

ROSALBA

Ammazza!.. Io appena sveglia sono intrattabile, ma questa mi batte..

MARZIA

Re Massimiliano, quando ricevette la lettera, la fece leggere a Guglielmo e Giovanni e chiese il loro parere. Guglielmo disse:

ROSALBA

(voce Guglielmo) Esta es una storia difficil da entiender, se qualcuno non llega ad hablar con la Regina.. Andrò yo, y sentirò. (sarcastica) Sì, bravo, vatti a parare il cu..

MARZIA

(intercettando il “cu”) Quando Guglielmo arrivò dalla Regina, le disse che era lui, il Principe Andreino, ma la Regina, che era diffidente di natura, cominciò a interrogarlo.

ROSALBA

(voce Regina Marmotta) “In che giorno venisti qui, la prima volta? Come trovasti la città? Io, dov’ero? E soprattutto, come mai quando mi sono svegliata, ero distesa a pancia sotto?!”

MARZIA

ROSALBA!!

ROSALBA

E andiamo, che c’hai pensato pure tu!

MARZIA

Ma non l’ho detto!

ROSALBA

E nemmeno io, l’ho detto. Su, andiamo avanti, ché faccio tardi a scherma.

MARZIA

(vinta) Guglielmo cominciò a imbrogliarsi, a confondersi, a balbettare e alla fine la Regina capì che era un mentitore. Così lo fece decapitare e la testa tagliata la fece conficcare a un arpione sulla porta della città, con la scritta: “Questo accade a chi è colto in bugia”.

ROSALBA

Oh, vedi? Così si fa, quando vuoi giustiziare qualcuno: lo fai decapitare e come prova ti fai portare la testa, non il cuore. E cosa fece, la Regina, dopo?

MARZIA

Mandò un’altra lettera al Re di Spagna, dicendo che se non gli mandava il vero Andreino, il suo esercito era già pronto per muovergli guerra, bruciandogli il regno e distruggerlo con tutta la sua famiglia.

ROSALBA

L’esercito della Regina Marmotta?

MARZIA

Sì.

ROSALBA

Contro l’esercito Spagnolo?

MARZIA

Embe’?

ROSALBA

Ma è come se l’Isola d’Elba dichiarasse guerra alla Germania! Vabbe’, fammi guerra, poi vediamo chi è che si fa male..

MARZIA

Che ne sai, magari avevano delle armi di distruzione di massa..

ROSALBA

Ma gli spagnoli giocavano in casa, mentre i marmotti dovevano prima imbarcarsi, poi..

MARZIA

Quando in Spagna arrivò la seconda lettera della Regina Marmotta, Giovanni si offerse di andare lui a parlamentare, ma quando arrivò sull’isola e vide la testa del fratello appesa alla porta della città, non volle sapere altro e tornò indietro lesto come il vento.

ROSALBA

(voce Giovanni) “Padre mio!”

MARZIA

Disse al Re.

ROSALBA

(voce Giovanni) “Estamo rovinati! Guglielmo es muerto y la sua testa è appesa sulla porta della ciudad.”

MARZIA

Il Re cominciò a capire che c’era qualcosa che non andava e ordinò al figlio di confessare.

ROSALBA

(voce Giovanni) “La colpa es toda delle nostre señoras! Noi dalla Regina Marmotta non ci siamo mai andati, e scambiammo la bottiglia di Andreino con agua normal!”

MARZIA

Il Re, piangendo e strappandosi i capelli, chiamò i soldati perché lo portassero dove era stato sepolto Andreino.

ROSALBA

E che voleva fare, gli mandava il cadavere?

MARZIA

(astuta) Se vuoi te lo spiego, ma fai tardi a scherma..

ROSALBA

No, vabbe’: vai avanti.

MARZIA

Tra i soldati ci fu un gran turbamento e il Re, che se ne avvide, fu preso dalla speranza e gli promise il perdono se avessero detto la verità. Quando seppe che la sua sentenza non era stata eseguita, il Re prese a baciarli e ad abbracciarli, pazzo d’allegria. Furono appesi bandi a tutte le cantonate, che chi avesse ritrovato Andreino avrebbe avuto dal Re un premio da star ricco tutta la vita.

ROSALBA

Sei troppo lenta. (velocemente) Andreino tornò, riempiendo di contentezza il vecchio padre, e subito ripartì per l’isola del Pianto, dove fu accolto in trionfo. “Andreino, liberatore mio e del mio popolo” disse la regina “Tu sarai il mio sposo e Re per sempre!” E per molti mesi non si sentirono nell’isola che canti di gioia, così che la chiamarono Isola della Contentezza. Grazie, arrivederci.

sigla coda

MARZIA

(rassegnata) Grazie a tutti per averci seguito.

ROSALBA

Muchas grazias, señora Turcato,

MARZIA

La prossima favola sarà: Qua qua, attaccati là!.

ROSALBA

Bene.

MARZIA

Come sarebbe: “bene”? Nessun commento, nessuna battutaccia?

ROSALBA

Ho fretta! Come te lo devo dire?..

MARZIA

Adios. E perdonatela..

rumore di passi che si allontanano, poi passi che si avvicinano di corsa.

ROSALBA

(come da lontano) E comunque, la Regina Marmotta, fa rima co’..

MARZIA

ROSALBA!

12-02-2007