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Il Fatto della Settimana

Seconda puntata - La cantante Punk

SIGLA INIZIALE

Buongiorno a tutti, per la rubrica: Il fatto della settimana, incontriamo oggi la signora..

Madonna.

Come Madonna, la cantante?

Una specie. Lei fa: “Madonna” di nome, io di cognome.

E come si chiama di nome?

Preferirei di no.

Preferirebbe cosa?

Il nome. Dirlo, insomma.

Perché?

Be', vedi, mio padre era un comunista..

E quindi?

Ma non un comunista come quelli che ci sono adesso su Twitter: mio padre era uno duro e puro e non è che questa cosa di chiamarsi Madonna gli piacesse tanto. Anche gli amici lo prendevano in giro..

Posso immaginare. E allora?

E allora, quando sono nata io non voleva battezzarmi, ma mia madre era cattolica e aveva paura che se non mi battezzavano finivo nel Mambo.

Nel Limbo.

Vabbe': in un ballo. Insomma, cominciano a discutere e alla fine mio padre dice: Va bene, la battezziamo, ma il nome lo devo scegliere io.

E sua madre ha accettato?

Be' sì, eh! Meglio una figlia con un nome strano che dannata. Solo che mio padre..

Come l'ha chiamata, Svetlana?

No, no: peggio.

Giuseppina, come Stalin?

No, anzi: ha scelto un bel nome, solo che..

Solo che?

Con questo cognome..

Va bene, non ci tenga in sospeso: come l'ha chiamata?

Non so se posso dirlo..

Se dice che è un bel nome..

Perla.

Prego?

Mi chiamo Perla.

Cioè, lei si chiama Perla..

Assolutamente. Capisci dov'è, il problema? Finché ero a scuola, non è stato un grosso problema, perché si metteva il cognome prima del nome, ma poi..

Non dev'essere stato facile.

Non proprio. Forse era meglio Svetlana.

Forse sì. Come vuole che la chiami?

Chiamami solo Perla, così non facciamo confusione con l'altra cantante.

D'accordo. Allora, signorina Perla, ci parli un po' di lei: i nostri ascoltatori non possono vederla, ma lei ha un look molto aggressivo: capelli a spazzola tinti di azzurro, giubbotto di pelle nero con le borchie..

Eh, perché io sono Punk.

Infatti: dalla sua scheda vedo che lei fa la cantante.

In un gruppo Punk.

Che si chiama?

Un'altra volta? Gliel'ho già detto: Perla..

No, intendevo il gruppo in cui canta. Come si chiama.

Aaah! Mi pareva.. Ci chiamiamo I Bitless.

Come i Beatles?

No: Bit-less, come dire: Un po' meno. Suoniamo le canzoni dei Beatles, solo che siamo un po' meno famosi dei Beatles. Da lì, il nome.

Capisco. Insomma, siete una tribute-band, come si dice oggi.

Quasi. Facciamo le canzoni dei Beatles, ma in versione Punk. Un po' come i Dread Zeppelin, che suonavano delle cover dei Led Zeppelin in stile Reggae.

Non dev'essere facile, fare delle versioni Punk delle canzoni dei Beatles..

Be', i testi li cambiamo. Anche i titoli.

E cosa resta delle canzoni originali?

Mica tanto, eh..

E ci può fare un esempio, di queste canzoni?

Mah, non lo so.. Sai: “She Came In Through The Bathroom Window", quella che ha cantato anche Joe Coker? La suoniamo noi si, ma si chiama: “She Fell Through The Bathroom Window” e parla di una che cade dalla finestra del bagno.

Capisco.

O che ce la buttano, il testo è volutamente ambiguo. E poi c'è: “Tragical Misery Tour”

Che sarebbe: “Magical Mystery Tour”..

Versione Punk, però. Ma facciamo anche ballate romantiche, come: “I Want To Mold Your Hand”..

Mold? Nel senso di: “fondere”?

Sì: “Voglio fondere la tua mano”, un sacco evocativo. “Pester day” e: “Dive my car”, che parla di uno che fa guidare la sua auto alla ragazza e lei ci finisce in mare da un pontile. Morendo, ovviamente.

Ovviamente. Molto Punk.

Eh, 'mbe.. Facciamo anche canzoni a sfondo sociale, come: “Eleanor Rugby”, “Yellow Sub-humane”, che parla dell'integrazione degli immigrati Cinesi e: “Love Me Poo” che però non so se posso dire di cosa parla.

Se è quello che penso io, meglio di no.

E poi c'è la mia preferita..

Che sarebbe?

Una versione Punk di: “Lady Madonna” che la band ha rifatto con il mio nome. Ci apriamo tutti i concerti. Molto aggressive.

Come icona Punk, qual'è il suo rapporto con le droghe?

Be', all'inizio ci andavo giù di brutto. Sai: Sex and Drugs and Rock 'n Roll.. Pensa che, siccome mi tingevo i capelli di blu, mi chiamavano: “La fatta dai capelli turchini”, come quella di Pinocchio, ma un paio d'anni fa, dopo un brutto incidente, ho smesso.

Quale brutto incidente? un'overdose?

No: è stato un problema con la colla.

Anche questo è molto Punk. Penso a: “Now I Wanna Sniff Some Glue” dei Ramones..

Sì, ma nel mio caso è stato diverso. Ho rischiato di restarci.

Ha avuto un attacco di cuore?

Macché! Avevo finito la colla da calzolaio, ho usato l'Attack e sono rimasta con il naso incollato al lavandino del cesso del locale dove suonavamo. Se non veniva l'ambulanza a staccarmi, ci restavo.

Dev'essere stato terribile..

Eh sì: mi hanno dovuto tagliare un pezzo di pelle..

Va bene, le faccio un'ultima domanda: quali sono i suoi progetti per il futuro?

Be', il più importante è il concept-album che stiamo preparando con la band.

Ce ne parli.

Conterà tutti i nostri pezzi più famosi e sarà la nostra risposta a: “Sono stato Punk prima di te”, di Enrico Ruggeri.

E quale sarà il titolo?

“Sì, ma io non sono finito a fare il presentatore a Italia 1”.

Molto bene, la ringrazio.

Figùrati: è sempre un piacere, venire qui da voi. Dov'è, il buffet?

Non c'è un buffet.

Mi avevano detto che c'era.

Chi?

La persona che mi ha chiamato al telefono. Ti pare che venivo fino a qui se non c'era il buffet?

Mi dispiace, ma non c'è mai stato un buffet, dopo la trasmissione.

Non c'è nemmeno un distributore di merendine?

Quello sì: ce n'è uno davanti agli ascensori.

Vabbe': dammi i soldi che vado a prendermi qualcosa.

Prego?

I soldi, la chiavetta: vorrai mica che me lo pago da sola, no?

SIGLA DI CHIUSURA

11-01-2015